I libri di Tondelli strumento per capire questa terra oggi
 

«I libri di Tondelli strumento per capire questa terra oggi»
Vibrante doppio reading
di Max Collini e Lodo Guenzi dello Stato sociale
A Palazzo dei Principi emozionano con i racconti tratti da "Altri libertini"
di Elisa Pederzoli - Gazzetta di Reggio
16 dicembre 2018



CORREGGIO

Se la domanda è: è ancora attuale la scrittura di Tondelli? La risposta è: moltissimo. L' ennesima conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, l' hanno data i reading andati in scena ieri mattina a Palazzo dei Principi di Lodo Guenzi, frontman dello Stato Sociale, e Max Collini, voce degli Offlaga Disco Pax e di Spartiti.

IL READING
Sono stati loro i protagonisti delle "Giornate Tondelli 2018", l' appuntamento che ogni anno il Comune di Correggio organizza per celebrare lo scrittore di "Altri libertini", morto nel 1991. Ed è da un racconto dirompente e scabroso come "Postoristoro", tratto proprio dalla raccolta di racconti pubblicata nel 1980 e all' epoca sequestrata per oscenità, che ha iniziato la sua performance Collini. Una lettura appassionata e viva, la sua, di una scrittura quale è quella di Pier Vittorio Tondelli che nonostante gli anni che passano non perde di intensità e potenza. Così come magistrale e coinvolgente è stata l' interpretazione di "Autobahn" - altro racconto della prima raccolta dello scrittore - regalata al pubblico da Lodo. Spolverati dalle spalle i lustrini di X Factor, l' artista diplomato all' Accademia di arte drammatica "Nico Pepe" di Udine ha trasportato tutti insieme a Viki sulla sua «Bianchina» lungo «l' autobahn più meravigliosa che c' è» e che a partire dal casello di Carpi con le sue «luci proprio da granteatro» è capace di portarti «senza fare una sola curva» fino al Mare del Nord. E travolti dalle parole di Tondelli, trasformate in sostanza tangibile e attualissima dalla voce di Lodo, è sembrato non essere passato un solo secondo da quando un giovane studente correggese le ha messe nere su bianco, cercando di smaltire quegli «scoramenti» che lo spingevano lontano dalla sua Correggio senza veramente mai portarlo via. L' incontro «Ho "incontrato" Tondelli per la prima volta nella mia adolescenza, quando il mio professore di Lettere dell' istituto per geometri ce lo consigliò. Fu un incontro abbastanza scioccante». Così Max Collini ha raccontato di aver scoperto lo scrittore di Correggio. «Quel linguaggio e quell' immaginario mi avevano sconvolto, quando ero un ragazzino che veniva dalle case popolari - ha sottolineato - L' ho apprezzato compiutamente solo da adulto. È una lettura importantissima, parla di questa terra come nessuno ne ha mai parlato e credo che in qualche modo abbia aiutato me quando ho iniziato a scrivere». Deve a un professore il primo incontro con Tondelli anche Lodo Guenzi, che ha raccontato: «È qualcosa che ha molto a che fare con lo scrivere canzoni rock. È poter asserire con serenità che non vuol dire che si debba vivere come ti dicono gli altri. E che se sei un po' sbagliato, forse vuol dire che stai calcando una strada nuova». E su cosa possa dirci ancora una lettura come quella di "Altri libertini", a quasi 40 anni dalla sua pubblicazione, i due artisti emiliani non hanno dubbi. «Esistono solo buoni libri o cattivi libri. Non esistono quelli vecchi o nuovi» ha detto Lodo Guenzi. «Altri libertini dice talmente tante cose su questa terra e quell' epoca, che è uno strumento importante per capire l' oggi» ha concluso Max Collini.




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