E' in libreria "in principio fu Tondelli"
 
di Elisabetta Mondello





Hanno fatto scalpore, suscitato infiniti dibattiti, scandalizzato e sconcertato. Li hanno chiamati "narrative invaders", cannibali, pulp, buonisti e cattivisti. Fenomeno generazionale o di tendenza per alcuni, l'esordio di autori come Brizzi, Ammanniti, Nove, Ballestra e Santacroce (e di molti altri) Ŕ stato un evento culturale importante. Emersi al seguito del lavoro pionieristico di Pier Vittorio Tondelli, hanno introdotto in modo dirompente nella forma-romanzo elementi della contemporaneitÓ: l'iperconsumismo, i centri commerciali (nuovi luoghi/non-luoghi della vita collettiva), i codici delle trib¨ giovanili, i gerghi, le citazioni musicali che funzionano come una colonna sonora della pagina scritta. Facendo della televisione un soggetto attivo della narrazione (con un universo ipertrofico di programmi, icone del video, spot pubblicitari) propongono una riflessione critica sull'essere immersi nel mondo dei media ed evidenziano il problema del legame tra consumo, identitÓ, immagine di sÚ e appartenenza al gruppo di riferimento nelle giovani generazioni.

Elisabetta Mondello insegna Letteratura italiana contemporanea e Sociologia della letteratura all'UniversitÓ La Sapienza di Roma. Ha pubblicato libri su Calvino, sul modello femminile del fascismo, sulle riviste futuriste, sui periodici del secondo dopoguerra. Dal 2004 organizza la manifestazione annuale Roma Noir, dedicata al romanzo nero contemporaneo. Ha curato
i volumi La narrativa italiana degli anni Novanta (Meltemi, 2004), Roma Noir 2005. Tendenze di un nuovo genermetropolitano (Robin Edizioni, 2005) e Roma Noir 2006. Modelli a confronto: l'Italia, l'Europa, l'America




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a Palazzo Principi: Utopie Cispadane _ Pier Vittorio Tondelli
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"Un racconto sul vino" compie trent'anni.


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