Panta
 

(1989-91)

Quello di «Panta» è un progetto al quale Pier Vittorio Tondelli si dedica con l'entusiasmo e la precisione che hanno sempre contraddistinto il suo lavoro progettuale. «Panta» per Tondelli rappresenta la possibilità di intraprendere un dialogo tra narratori che «nasce dal confronto e dall'impegno di un gruppo di autori italiani, fra i trenta e i quarant'anni, che hanno esordito nel corso degli anni Ottanta e che sono riconosciuti come 'giovani scrittori' o 'nuovi narratori'.

La dimensione collettiva del lavoro di progettazione della rivista è testimoniata da vari incontri organizzati, con una base d'invito molto ampia. Il fine di quelle riunioni lo si ritrova nella lettera del 12 giugno 1989 inviata ai vari narratori. Scriveva Tondelli:

Il progetto si va assestando da un lato in un fronte generazionale per quanto riguarda gli autori, dall'altro in una serie di 'temi' forti da trattare. Prevediamo di uscire con tre numeri l'anno a tema monografico. Di tutto questo vorremmo parlare con te, per ascoltare le tue opinioni, i tuoi suggerimenti, l'eventuale tuo impegno a scrivere e a progettare i prossimi numeri.
Lo scrittore è sempre stato chiaro relativamente a questo aspetto. Prima ancora che la rivista uscisse, nel novembre 1989, in risposta a alcune affermazioni errate contenute in un articolo intitolato Carta Paga apparso nel settimanale «Panorama», scrive:

Non sono stato nominato da nessuno direttore di «Panta» poiché la rivista, che uscirà il gennaio prossimo, non prevede una direzione tradizionale, ma dei coordinatori che per il primo numero sono, oltre a me, Elisabetta Rasy e Alain Elkann. Per questo lavoro nessuno di noi percepisce stipendi, ma un semplice e risibile rimborso spese. «Panta» non è assolutamente la versione italiana di «Granta». Ha un differente progetto editoriale (nel nostro caso tende a riunire la generazione degli scrittori trenta-quarantenni), una impostazione monografica o a tema, una 'gestione' a rotazione che prevede vari responsabili.
Il primo numero della rivista è pubblicato alla fine di gennaio 1990 e ha come tema «La paura». Tondelli firma la sezione «Biblioteca» con Viaggio a Grasse, dedicato a Frederic Prokosch che lo scrittore avrebbe voluto intervistare ... Poi, improvvisa, la morte, Tondelli compie lo stesso il viaggio e ne riporterà anche una serie di suggestive fotografie, da lui realizzate ad accompagnamento del testo.
Un anno dopo la morte dello scrittore, nel novembre 1992, la rivista pubblica un numero monografico su Tondelli, curato ad Fulvio Panzeri, con numerosi interventi tra i quali quelli di Umberto Eco, Oreste Del Buono, Enrico Palandri, Fernanda Pivano, Aldo Tagliaferri, Gilberto Severini, Enzo Siciliano e François Wahl.




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