AUTOBAHN di Fulvio Panzeri
 



    AUTOBAHN di Fulvio Panzeri
    "Autobahn" è il racconto che chiude il primo libro di Pier Vittorio Tondelli, Altri libertini, scritto nel 1980. Registra i pensieri, le illusioni e i desideri di un ragazzo, seduto sul calcavia dell'autostrada del Brennero, che immagina di poter intuire, oltre il grigio della pianura, lo spazio aperto del Mare di Nord. "Autobahn" diventa così una prospettiva di viaggio, lungo una direttrice che dall'Emilia, taglia il Trentino Aldo Adige e porta verso la Germania, Berlino e l'Europa.
    Autobahn (Traven Books) è diventato anche il titolo di un'antologia di racconti, curata da Reinhard Christanell, un omaggio al racconto di Tondelli, una reinterpretazione di quei luoghi illusi e desiderati, una giro lungo l'autostrada , "un luogo in cui – secondo Christanell – difficilmente si riconosce la vita, anzi nessuno se ne interessa proprio. Eppure, anche le autostrade hanno un'anima". Scoprire qual è la sua dimensione più vera, quale "popolo" la abita, come si innesta nel territorio è ciò che emerge da questi racconti. Sottolinea ancora il curatore: "Ecco allora il senso di un viaggiare/scrivere dedicato all'autostrada, ai suoi significa(n)ti, al materiale (umano e non) traghettato da un capo all'altro dell'interminabile striscia d'asfalto, nel nostro caso, i 313 chilometri dell'Autostrada del Brennero, la A22, che collegano nord e sud, gente del nord e gente del sud, culture del nord e culture del sud".
    Tra gli autori troviamo nomi noti della narrativa e della poesia italiana, da Daniele Benati a Dacia Maraini, da Vivian Lamarque a Gregorio Scalise, da Dario Voltolini allo stesso Alessandro Tamburini e a Alessandro Banda. C'è però uno sguardo nuovo tra gli autori dell'antologia ed è quello dei giovani, molti scrittori esordienti, per la gran parte residenti in Trentino Alto Adige, a Trento, a Bolzano, a Brunico, a Merano, a Riva del Garda. Ci raccontano anche la quotidianità di una regione, l'andare alle discotesche sul lago, un giro nel centro storico di Trento, "che in fondo un po' paesone lo è", come scrive Francesca Caprini, il popolo degli immigrati clandestini, le ferrovie che corrono parallele all'Autobahn, di cui racconta Paolo De Martin: "Tre treni per Egna e la Bassa Atesina. Due ore e trenta minuti per meno di cento chilometri. Nel mio lusso mi perdo nella lentezza dei treni locali e riprendo il ritmo del giusto respiro".
    Soprattutto ci sono in queste storie autogrill e aree di servizio, la loro inedita prospettiva, come quella che racconta il giornalista Carlo Martinelli, una delle storie più efficaci, dando voce e calore umano ad uno dei baristi: "Potrei raccontare dei meccanici, dei camionisti, dei benzionai, di Radio Tirol che ci fa compagnia al mattino presto, quando quelli che ti chiedono il caffè o un cappuccino o la brioche hanno gli occhi gonfi e si muovono come dei sacchi di patate. C'è di tutto e io vedo e sento quel che posso".
    Autori Vari, Autobahn, Traven Books, 2005




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